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Il genere Melocactus

Schede generi H - M

Melocactus è un genere di piante succulente della famiglia delle Cactaceae che comprende trenta specie. Il nome deriva dal latino "melo" che significa melone e da cactus,  per il cefalio rotondo o cilindrico all'apice del fusto anche se il primo nome che venne nel 1570 dato alla specie era di Melocardus echinatus, un misto di cardo, melone e riccio di mare. E' Carlo Linneo che chiamò la specie Cactus melocactus (nella foto sotto M. intortus).

I Melocactus sono originari dell'America centro-meridionale e li troviamo dal livello del mare nelle isole caraibiche, talvolta bagnati dalle onde, fino ai tremila metri di altitudine nelle zone andine. Melocactus conoideus ad esempio è originario del Brasile a sud-est Bahia e cresce ad altezze tra i 1000 ed i 1.200 metri s.l.m.. Melocactus andinus lo troviamo in Venezuela (Merida e Trujillo) e in  Colombia (Boyaca) sui pendii delle aride valli andine tra i 1.500 e i 2.500 metri s.l.m.. Melocactus macracanthos è originario delle Antille olandesi, nelle isole di Aruba, Bonaire e Curaçao dove cresce dal livello del mare fino ad una altezza massima di 100 metri.  Melocactus stramineus  é endemico  dell'isola di Aruba dove cresce praticamente a livello del mare. Melocactus schatzlii lo troviamo in Colombia (Boyaca, Santander) e in una valle del Venezuela (Lagunillas, Merida) ad altitudini comprese tra i 500 ed i 2.200 metri s.l.m..
Melocactus
sono piante dalla forma globulare oppure leggermente colonnare dalle dimensioni variabili, con il fusto di colore verde o verde bluastro, un numero molto variabile di costolature. Le piante crescendo sviluppano un vero e proprio cefalio terminale.
Molto spesso sono considerati cactus di difficile coltivazione, per cui fino a poco tempo fa erano scarsamente diffusi anche nelle raccolte dei collezionisti. Tuttavia, soprattutto se si coltivano esemplari ottenuti da seme nei nostri climi, e seguendo  alcune semplici regole, possono dare ottime soddisfazioni.
Il terriccio su cui coltivare i Melocactus
deve essere molto ben drenato e, a differenza delle altre cactacee, considerando anche i terreni di origine, deve essere un po' più ricco di torba e leggermente acido anche se in natura crescono anche  su terreni leggermente alcalini. Per questo motivo, soprattutto se si annaffia con acqua calcarea, può essere opportuno trapiantarli più spesso e in questa fase sostituire tutto il substrato di coltivazione. Occorre poi coltivare i Melocactus  in vasi non troppo piccoli, oppure in ciotole, in quanto l'apparato radicale è molto sviluppato con lunghe radici fibrose che devono assicurare alla pianta un buon ancoraggio al terreno.
I Melocactus
sono piante che richiedono una buona esposizione al sole e d'inverno vanno mantenute a temperature superiori a 10° C e in ambienti poveri di umidità. E' per questo motivo che in questa stagione è preferibile ricoverarli in casa in un ambiente però non troppo caldo. Occorre evidenziare però come le giovani piante, ancora sprovviste di cefalio, sopportano meglio  le basse temperature e l'umidità ambientale.
Per quanto riguarda le annaffiature vanno fatte solo quando il terreno è completamente asciutto e sospese del tutto nel periodo invernale (se coltivati in casa i Melocactus
dovranno essere annaffiati una volta ogni due mesi purchè siano posizionati in un ambiente non troppo caldo e secco).
I Melocactus
, pur essendo una specie a crescita lenta, possono essere riprodotti facilmente attraverso i semi e, come tutte le altre Cactaceae, in breve tempo producono robuste  piantine che necessitano di abbondanti annaffiature nella stagione della crescita. La germinazione è di solito buona e occorre tenere, durante il primo inverno, se si è effettuata la semina primaverile, ad una temperatura di circa 15 °C annaffiando  occasionalmente per evitare un avvizzimento eccessivo e quindi una troppo lenta ripresa vegetativa in primavera che potrebbe compromettere la semina.
Durante la crescita delle giovani piante è bene, almeno una volta al mese, concimare con un concime a basso tenore di azoto ed alto di potassio. La concimazione, ma anche le annaffiature, dovranno essere poi ridotte, dopo alcuni anni, quando la pianta  avrà messo il cefalio.


Famiglia: Cactaceae

Genere: Melocactus


Specie:
Melocactus andinus R.Gruber ex N.P.Taylor
Melocactus azureus
Buining & Brederoo
Melocactus bahiensis
(Britton & Rose) Luetzelb.
Melocactus bellavistensis
Rauh & Backeb.
Melocactus braunii
Esteves
Melocactus broadwayi
(Britton & Rose) A. Berger
Melocactus caroli-linnaei
N.P. Taylor
Melocactus concinnus
Buining & Brederoo
Melocactus coronatus
(Lam.) Backeb.
Melocactus curvispinus
Pfeiff.
Melocactus deinacanthus
Buining & Brederoo
Melocactus ernestii
Vaupel
Melocactus estevesii
P.J.Braun
Melocactus ferreophilus
Buining & Brederoo
Melocactus glaucescens
Buining & Brederoo
Melocactus harlowii
(Britton & Rose) Vaupel
Melocactus intortus
(Mill.) Urb.
Melocactus lanssensianus
P.J.Braun
Melocactus lemairei
(Monv. ex Lem.) Miq. ex Lem.
Melocactus levitestatus
Buining & Brederoo
Melocactus macracanthos
(Salm-Dyck) Link & Otto
Melocactus matanzanus
León
Melocactus mazelianus
Ríha
Melocactus neryi
K.Schum.
Melocactus oreas
Miq.
Melocactus peruvianus
Vaupel
Melocactus schatzlii
H.Till & R.Gruber
Melocactus smithii
(Alexander) Buining ex G.D. Rowley
Melocactus violaceus
Pfeiff.
Melocactus zehntneri
(Britton & Rose) Luetzelb.


Melocactus - Immagine da Candolle, A.P. de, Redouté, P.J., Plantarum Historia Succulentarum, vol. 3: t. 112 (1799-1837)
Melocactus sp.
Melocactus sp.
Melocactus azureus Buining & Brederoo
Melocactus nei pressi di Porto Rico
Melocactus zehntneri (Britton & Rose) Luetzelb. - Immagine di Dilson Santos



per approfondire trovate i link ad alcuni siti dedicati esclusivamente al genere Melocactus

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