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Gli habitat delle succulente - L'Africa

Le piante grasse > Le succulente nel mondo
Africa
Il continente africano è caratterizzato da diversi tipi principali di vegetazione ed è in questa diversità che si inseriscono le varie specie succulente. Vi sono aree caratterzzate da una vegetazione composta da alberi che lasciano aperti ampi spazi di terreno solitamente dominati dalle graminacee, quasi tutte specie decidue o semi decidue e con poche specie sempreverdi. Queste sono le aree dell'Africa tropicale quali ad esempio la regione del Sudan e e della Zambia con climi continentali caratterizzati da scarse precipitazioni in estate. In
queste aree le succulente sono scarsamente rappresentate.
Altro ambiente tipico del territorio africano sono le aree di transizione tra le foreste che abbiamo visto sopra e le boscaglie. In queste aree troviamo in abbondanza di varie specie arboree e di vari generi di succulente (Aloe e Euphorbia). Si passa poi ad aree di boscaglia caratterizate da grandi cespugli o da piccoli alberi che di solito non superano i sette metri di altezza. I grandi cespugli e i piccoli alberi di solito coprono una percentuale di territorio attorno al 40 per cento o poco più. In queste zone le condizioni climatiche sono abbastanza diversificate. Gli alberi sono più frequenti nelle zone ove le precipitazioni annuali sono comprese tra i 250 ed i 500 mm, anche se irregolari, e dove le due stagioni secche sono più pronunciate. La boscaglia di latifoglie e macchia arbustiva è molto frequente nella Somalia, mentre la parte di piante sempreverdi o semi-sempreverdi e la macchia arbustiva si trova nella parte sud del continente nella zona del Capo, nelle zone costiere dell'est e del sud-est dell'Africa e associati con la foresta montana. Abbiamo poi aree con territori per lo più aperti con più o meno densi arbusti alti fino a 2 metri di altezza come nelle regioni di Karoo-Namib e nel Capo (Fynbos).
Abbiamo poi la prateria ove la parte arbustiva è mediamente più bassa e non copre più del 10% del terreno. Le praterie sono diffuse in tutta l'Africa e comprendono vaste aree nel Serengeti (sviluppate su depositi vulcanici e mantenute come prati da pascolo), vi sono poi praterie associate stagionalmente o permanentemente terreni saturi d'acqua e anche praterie che hanno sostituito la foresta o il bosco dopo l'intervento umano di taglio della legna o per fare spazio a coltivazioni. Abbiamo infine le aree desertiche o semi desertiche che sono aree aride con una copertura vegetale sparsa e con accumuli di acqua, nella stagione umida in depressioni del terreno. Le aree semidesertiche sono quelle ove la quantità annuale di pioggia media scende sotto i 250 millimetri, per esempio in alcune parti del Karoo-Namib, della Somalia-Masai, e il Sahel e ai margini del deserto del Sahara. I veri deserti sono il Sahara e il più ricco floristicamente deserto del Namib, e parti del nord del Kenya.
Nel sud del continente riveste un'importanza fondamentale l'ecoregione che si estende lungo la costa occidentale della Namibia dalla città di Luderitz in Sud Africa, e poi penetrando verso l'interno. Si compone di due grandi aree il Namaqualand-Namib ed il Karoo. La zona del Karoo dell'entroterra sudafricano è poi una area ineguagliabile rispetto a qualunque altra regione arida sulla terra per la biodiversità. Questa ecoregione ospita più di 5.000 specie di piante ed ha una delle più ricche varietà di piante succulente nel mondo. La caratteristica distintiva del Karoo, che lo rende diverso da tutti gli altri deserti del mondo è quella che la pioggia è abbastanza regolare e cade soprattutto in inverno mentre periodi di siccità prolungata sono rari. Il clima è mite rispetto ad altre aree aride, in particolare nel settore Namaqualand-Namib, e le gelate sono estremamente rare. La vegetazione come abbiamo detto è alquanto diversificata troviamo Crassula e diverse specie di mesembriantemi e su terreni quarziferi Argyroderma, Conophytum, Oophytum e Gibbaeum, ma anche Anacampseros, Tylecodon, Lithops e Pleiospilos.
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