Gli habitat delle succulente - L'America Meridionale - La Casa delle Grasse

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Gli habitat delle succulente - L'America Meridionale

Le piante grasse > Le succulente nel mondo
Copiapoa dealata in Cile - Immagine di Pato Novoa
Eriosyce aurata (Pfeiff.) Backeb. var. aurata - Immagine di Jardín Botánico Nacional, Viña del Mar, Chile
Eulychnia acida Phil. - Immagine di Jardín Botánico Nacional, Viña del Mar, Chile
Neoporteria subgibbosa (Haw.) Britton & Rose - Immagine di Jardín Botánico Nacional, Viña del Mar, Chile
La vegetazione dell’America meridionale varia in base alle diverse regioni climatiche. Anche in questo caso essendo il continente molto esteso da nord a sud. Più a nord troviamo le aree dal clima tropicale caratterizzate dalla foresta pluviale equatoriale e dalla selva ove predominano le piante tropicali, palme, felci arboree, bambù e liane, che ricoprono all'incirca un terzo del territorio, ove proprio in virtù del clima caldo umido troviamo le cactaceae epifite quali Hatiora, Lepismium  e Rhipsalis (foreste tropicali del Brasile e della Bolivia). Le Cactaceae che si sviluppano in queste aree calde e ricche di umidità hanno la caratteristica di vegetare su substrati formati prevalentemente da residui vegetali parzialmente degradati e quindi incoerenti che sono poco in grado di trattenere l'acqua. In queste aree troviamo anche molte Bromeliaceae di cui certamente la più nota è Tillandsia. Dalle aree a clima tropicale si passa alle vaste savane alberate a latifoglie decidue caratterizzate da una fitta vegetazione erbacea e arbustiva (tipiche in questo caso sono le savane venezuelane) fino alle aree delle altudini andine caratterizzate da un particolare tipo di steppa (paramó) ricco di piante erbacee, muschi, licheni e composite. Per finire le regioni fredde dell'estremo sud (una stretta fascia che segue le pendici orientali dell'ultimo tratto delle Ande, in Argentina, continuando poi sul versante settentrionale della catena che attraversa la Terra del Fuoco) hanno vegetazione di tipo steppico. Infine ricordiamo le aree insulari caraibiche in cui troviamo numerose specie succulente: Epiphillum, Opuntia, Pereskia, Stenocereus e Melocactus.
Gli ambienti sono strettamente dipendenti dal clima caratterizzato da una grande escursione termica dal nord al sud, ma influenzato anche dalle altitudini. Si passa infatti dal livello del mare, atrraverso gli altipiani situati a 4.000 metri di ltitudine fino ai 6.000 metri delle cime andine. Inoltre deve essere annotato un aumento della temperatura che viene determinato lungo le coste atlantiche dalla corrente calda del Brasile, mentre una diminuzione di temperatura si registra sulle coste del Pacifico per l'influenza della corrente fredda del Perù o di Humboldt. Nella zona andina la temperatura è influenzata sia dall'altitudine sia dalla latitudine, mentre le coste del Perù e del Cile settentrionale hanno clima desertico caldo, mentre desertico freddo è il clima della Patagonia Argentina. Oceanico freddo è infine  il clima delle Ande meridionali e della Terra del Fuoco.
Per quanto riguarda le succulente in questi ambienti particolarmente differenziati troviamo ad esempio cactcaeae nelle aree desertiche quasi senza piogge come le aree del Pacifico occidentale nel nord del Cile. In questi territori che vanno dal livello del mare fino ad una quota di 5200 metri nelle zone delle Ande con piante che hanno una diversa resistenza al gelo. Troviamo una varietà di specie nane che vivono in pendii rocciosi: Aztekium, Strombocactus e Blossfeldia. Troviamo invece Brasiliopuntia brasiliensis (Willd.) A.Berger che si è adattata alla vita delle alte foreste in climi anche molto umidi. Ma troviamo anche Uebelmannia, Discocactus, Eriosyce, Pterocactus e Frailea.
In questo continente desta particolare importanza il deserto di Atacama. Il deserto di Atacama copre buona parte del Cile settentrionale e si estende per più di 600 chilometri fino al confine meridionale del Perù. Questo deserto si estende verso est fin verso le montagne delle Ande ed è caratterizzato da avere un'altezza media di 4.000 metri ed è anche uno dei deserti più freddi. La parte centrale del deserto di Atacama è sicuramente quello che viene definito come "deserto assoluto" in quanto la pioggia media annuale è di 2,1 mm..
Caratteristiche di questo deserto sono le cosiddette "comunità vegetali della nebbia" che si sono sviluppate per lo stazionare delle nuvole nei pendii ripidi delle montagne. Sono numerose le piante che vivono vicino alla costa e nei penddi tra il livello del mare ed i 1.100 metri di altitudine. Le aree consentono la vegetazione grazie alle nebbie marine. Nella parte meridionale del deserto vegetano molte specie quali Euphorbia lactiflua e Eulychnia iquiquensis, ma anche Echinopsis coquimbana e Tillandsia geissei, ma anche Neoporteria e Copiapoa.

Dintorni di Alma (Cile) - Immagine ESO/F.Kamphues José Francisco (josefrancisco.org)"
Copiapoa sp. - Immagine "P. Pardo Ávalos/ESO/José Francisco (josefrancisco.org)"
Copiapoa coquimbana con Euphorbia lactiflua e Eulychnia acida - Immagine di Pato Novoa
Trichocereus faundezii in Cile - Immagine di Pato Novoa
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