Ricette a base di fico d'india - La Casa delle Grasse

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Ricette a base di fico d'india

Le piante grasse

I cactus ed anche altre succulente spesso sono edibili. Lo sono i frutti di Myrtillocactus (piccoli frutti neri simili ai mirtilli) oppure i cladodi (pale) giovani di Opuntia che in Messico puliti dalle spine sono considerati al pari delle altre verdure e cucinate in vari modi e rendono il nome di Nopales. I Nopales o Nopalitos, una volta cucinati, sono un alimento ricco di fibre, di basso valore calorico che sembrano favorire la digestione. Oppure i tuberi della caudiciforme Fockea edulis che pare essere commestibile come peraltro indicato dal nome "edulis" e che veniva utilizzata come un alimento di emergenza per gli ottentotti dopo un lungo procedimento di preparazione e cottura per neutralizzare le tossine di fatto presenti nella pianta.


Per il momento non forniamo ricette particolarmente fantasiose, ma ci limitiamo a due ricette che utilizzano i fichi d'india. Ricordiamo che esiste un fico d'inddia riconosciuto DOP (Denominazione di Origine Protetta): il “Ficodindia dell'Etna” che viene prodotto esclusivamente nei territori della provincia di Catania, ubicati ad una altitudine che va dai 150 ai 750 m s.l.m., nei comuni di Bronte, Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia, Ragalna, Camporotondo, Belpasso e Paternò. Dal disciplinare di produzione vdiamo che possono fregiarsi della DOP le cultivar di Opuntia ficus-indica (L.) Mill. coltivate nell'area di cui abbiamo detto: gialla detta anche "Sulfarina" o "Nostrale", rossa detta anche "Sanguigna", bianca detta anche "Muscaredda" o "Sciannarina". Sono considerate varianti di pregio le selezioni "Trunzara" o "Pannittera", delle cultivar bianca, rossa e gialla.

LIQUORE DI FICHI D'INDIA

Ingredienti:
500 c.c. di alcool a 95°,
8/10 fichi d'india rossi,
250 grammi  di zucchero,
500 c.c. di acqua,
aroma vaniglia,
colorante rosso.

Preparazione:

Si prendono i fichi d'india e dopo averli privati della buccia (incidere prima i lati e poi effettuare un taglio centrale per sollevare la polpa) e si mettono a macerare in un vaso a chiusura ermetica unitamente all'alcool agitando di tanto in tanto.
Dopo una settimana, quando l'alcool ha assunto un colore intenso rosso, si tolgono i fichi d'india  e si filtra l'alcool utilizzando un canovaccio. Si mette l'acqua insieme allo zucchero e mettendolo in una pentala sul fornello si prepara uno sciroppo. Raffredato lo sciroppo si unisce l'infuso alcolico, si aggiunge pochissimo aroma di vaniglia e se di desidera stabilizzare il colore (altrimenti diventerebbe giallastro) si aggiunge del colorante rosso per alimenti.
Si imbottiglia e si beve dopo alcuni giorni.
Servire giacciato!

MARMELLATA DI FICHI D'INDIA

Ingredienti:
1 Kg. di  fichi d'India,
350 grammi di zucchero,
il succo di un limone,
mezzo bicchiere d'acqua.

Preparazione:

Sbucciate i fichi d'India e tagliateli a cubetti piuttosto piccoli oppore rompete la polpa con la forchetta. Sistemate la purea in una pentola dove aggiungerete l'acqua. Fate cuocere a fiamma moderata finché i cubetti di frutta non saranno completamente disfatti. A questo punto passate il liquido ottenuto nel passaverdure in modo  da eliminare i semi. Al liquido unite lo zucchero ed il succo di limone e cuocete la marmellata prima a fuoco vivace poi moderato.
La marmellata deve essere cotta fino a che non avrà raggiunto la giusta consistenza. Per verificarlo occorre versarne un cucchiaino su un piatto e quando il composto scorrerà lentamente la marmellata sarà pronta. Invasatela ancora calda, aiutandovi con un imbuto riempiendo il vasetto fino ad 1 centimetro dal bordo del vaso che avrete preventivamente sterilizzato con un goccio di brandy. A questo punto mettete il coperchio ermetico e capovolgete il vasetto in modo che la marmellata ancora bollente impregni l'interno del coperchio e crei una situazione di sottovuoto.


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