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CITES - Le regole in materia di commercio ed importazione di piante succulente protette

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La Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione, denominata in sigla C.I.T.E.S. (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora) è nata dall'esigenza di controllare il commercio degli animali e delle piante (vivi, morti o parti e prodotti derivati), in quanto lo sfruttamento commerciale è, assieme alla distruzione degli ambienti naturali nei quali vivono, una delle principali cause dell'estinzione e rarefazione in natura di numerose specie. La C.I.T.E.S., che è compresa nelle attività del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP), è entrata in vigore in Italia nel 1980 ed è attualmente applicata da 181 Stati.

Il commercio di esemplari di piante comprese nell'Appendice I prelevati in natura è vietato, mentre il commercio di esemplari riprodotti artificialmente è consentito, ma è subordinato alla concessione di permessi. Deve essere considerato che la convenzione CITES si riferisce non solo al commercio internazionale della pianta, ma anche a qualsiasi parte della pianta stessa oppure a qualsiasi prodotto dalla stessa derivato. Sono soggetti alle regole CITES ed ai controlli e permessi conseguenti ad esempio anche i semi ed il materiale scientifico (campioni d'erbario, materiale conservato nello spirito: fiori o frutta, ma anche campioni di DNA. Quindi anche i semi delle specie incluse nell'Appendice I sono soggette alle limitazioni CITES, mentre quelli delle piante incluse nell'Appendice II non lo sono.


Occorre però fare attenzione per i semi di piante messicane che necessitano, a prescindere dall'appendice di inserimento, un permesso di esportazione. A tale proposito occorre evidenziare che per le "specie e sottospecie provenienti dal Messico descritte dopo il 1997, è necessario fornire prova della legale acquisizione, consistente in un permesso di esportazione e della corrispondente licenza di importazione CITES". Questo è quanto riportato in una circolare del 2014 del Ministero dell'Ambiente destinata ai vivaisti molto lacunosa che non elenca le specie in questione, ma che non dice nemmeno come per le piante e/o i semi in commercio si possa dimostrare la importazione legale dal Messico.


Sono soggetti alla regolamentazione CITES quasi tutti i generi di cactaceae fatta eccezione per alcuni cactus che hanno foglie (Pereskia, Pereskiopsis e Quiabentia) ma anche i mutanti cromatici di cactus inseriti nell'Appendice II come Gymnocalycium mihanowichii cv. Hibotan (rosso) e Lobivia chamaecereus cv. Goldfinger  (Chamaecereus silvestrii giallo) che non possono vivere se non innestati su altro cactus. In questo caso occorre fare però attenzione a che il portainnesto non sia soggetto alle regole della convenzione. E' ammesso in questo caso come portainnesto Hylocereus. Sono anche esclusi dalla convenzione ibridi coltivati di Schlumbergera (cactus di Natale), genere di cactus epifita molto comune nella coltivazionee disponibile in moltissime cultivar e Opuntia microdasys altrettanto ibridata in modo da avere areole particolari, piante che ormai hanno perso qualsiasi relazione con le popolazioni selvatiche e che possono essere con estrema faciità propagate per talea.


L'Unione Europea con il Regolamento (CE) n. 338 del 1997 ed  i Regolamenti della Commissione n. 865  del 2006 e n. 100 del 2008 ha voluto applicare più rigorosamente e uniformemente in tutti i Paesi membri i dettami della CITES per la conservazione di un maggior numero di specie rispetto a quelle elencate ne nelle appendici della CITES nelle tre Appendici. Sono infatti oltre 36.000 le specie di piante ed animali individuate nel regolamento comunitario che hanno delle restrizioni nel commercio.


Le specie di vegetali protette sono, ai fini della CITES, rappresentate e divise in tre diverse categorie:

  • Specie gravemente minacciate di estinzione, iscritte all'Appendice I della Convenzione, per le quali è rigorosamente vietato il commercio;

  • Specie iscritte all'Appendice II, il cui commercio è regolamentato per evitare sfruttamenti incompatibili con la loro sopravvivenza;

  • Specie protette da singoli Stati, iscritte all'Appendice III, per regolamentare le esportazioni dai loro territori.


Ogni Stato autorizza rilasciando appositi permessi o certificati per l'esportazione e la riesportazione degli esemplari, o dei loro prodotti derivati, delle specie iscritte alle tre Appendici della Convenzione. Ulteriori informazioni possono essere acquisite nel sito del Ministero dello Sviluppo Economico nella sezione dedicata. Ricordiamo che i
n Italia, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare è l’Autorità di gestione responsabile in via principale dell’esecuzione della legislazione CITES, mentre le Autorità amministrative che, unicamente, possono rilasciare  permessi e certificati CITES sono:

  • Ministero dello Sviluppo economico – Direzione Generale per la Politica commerciale internazionale Divisione II-CITES  per  permessi di importazione ed esportazione;
  • Ministero delle Politiche agricole e forestali - Servizio CITES del Corpo Forestale dello Stato per notifiche di importazione, certificati di riesportazione, certificati comunitari, per mostre itineranti, di proprietà personale e per collezioni di campioni.


Aztekium ritterii è inserito nell'Appendice I
Astrophytum asterias è inserito nell'Appendice I
Le talee delle cultivar di Opuntia microdasys non sono soggette alle limitazioni della CITES
Echinocereus sp.
Ariocarpus kotshoubeyanus

Elenco delle specie vegetali succulente incluse nelle appendici aggiornato al 14 settembre 2014

Appendice I

Appendice II

Appendice III

AGAVACEAE

Agave parviflora

Agave victoriae-reginae (1)


Nolina Interrata

Yucca queretaroensis

ANACARDIACEAE

Operculicarya decaryi

Operculicarya hyphaenoides


Operculicarya pachypus

APOCYNACEAE

Hoodia spp. (2)

Pachypodium spp. (a eccezione delle specie incluse nell'Appendice I) (1)

Pachypodium ambongense

Pachypodium baronii

Pachypodium decaryi

CACTACEAE

CACTACEAE spp. (a eccezione delle specie incluse nell'Appendice I e di Pereskia spp., Pereskiopsis spp. e Quiabentia spp.) (1) (3)

Ariocarpus spp.

Astrophytum asterias

Aztekium ritteri

Coryphantha werdermannii

Discocactus spp.

Echinocereus ferreirianus ssp. lindsayi

Echinocereus schmollii

Escobaria minima

Escobaria sneedii

Mammillaria pectinifera

Mammillaria solisioides

Melocactus conoideus

Melocactus deinacanthus

Melocactus glaucescens

Melocactus paucispinus

Obregonia denegrii

Pachycereus militaris

Pediocactus bradyi

Pediocactus knowltonii

Pediocactus paradinei

Pediocactus peeblesianus

Pediocactus sileri

Pelecyphora spp.

Sclerocactus brevihamatus ssp. tobuschii

Sclerocactus erectocentrus

Sclerocactus glaucus

Sclerocactus mariposensis

Sclerocactus mesae-verdae

Sclerocactus nyensis

Sclerocactus papyracanthus

Sclerocactus pubispinus

Sclerocactus wrightiae

Strombocactus spp.

Turbinicarpus spp.

Uebelmannia spp.

CRASSULACEAE

Dudleya stolonifera

Dudleya traskiae

DIDIEREACEAE

DIDIEREACEAE spp. (1)

DIOSCOREACEAE

Dioscorea deltoidea (1)

EUPHORBIACEAE

Euphorbia spp. (Specie succulente ad eccezione di quelle incluse in Appendice I. Gli esemplari propagati artificialmente di cultivar di Euphorbia trigona, gli esemplari riprodotti artificialmente di forme crestate, mostruose e con varianti di colore di Euphorbia lactea, quando innestati o propagati artificialmente su portainnesti di Euphorbia neriifolia, ed esemplari di cultivar di Euphorbia ‘Milii’ quando sono commercializzatii in spedizioni di 100 o più piante e sono facilmente riconoscibili come esemplari riprodotti artificialmente, non sono soggetti alle disposizioni della Convenzione. (1)

Euphorbia ambovombensis

Euphorbia capsaintemariensis

Euphorbia cremersii (inclusa la forma viridifolia e la var. rakotozafyi)

Euphorbia cylindrifolia (inclusa la ssp. tuberifera)

Euphorbia decaryi (incluse le varietà ampanihyensis, robinsonii and spirosticha)

Euphorbia francoisii

Euphorbia moratii (incluse le varietà antsingiensis, bemarahensis and multiflora)

Euphorbia parvicyathophora

Euphorbia quartziticola

Euphorbia tulearensis

FOUQUIERIACEAE

Fouquieria columnaris (1)

Fouquieria fasciculata

Fouquieria purpusii

LILIACEAE

Aloe spp. (Fatta eccezione per le specie incluse nell'Appendice I ed esclusa Aloe vera  anche denominata Aloe barbadensis che non é inclusa nelle appendici) (1)

Aloe albida

Aloe albiflora

Aloe alfredii

Aloe bakeri

Aloe bellatula

Aloe calcairophila

Aloe compressa (incluse le varietà paucituberculata, rugosquamosa and schistophila)

Aloe delphinensis

Aloe descoingsii

Aloe fragilis

Aloe haworthioides (inclusa la var. aurantiaca)

Aloe helenae

Aloe laeta (inclusa la var. maniaensis)

Aloe parallelifolia

Aloe parvula

Aloe pillansii

Aloe polyphylla

Aloe rauhii

Aloe suzannae

Aloe versicolor

Aloe vossii

PASSIFLORACEAE

Adenia firingalavensis

Adenia olaboensis

Adenia subsessilifolia

PEDALIACEAE

Uncarina grandidieri

Uncarina stellulifera

PORTULACACEAE

Anacampseros spp. (1)

Avonia spp. (1)

Lewisia serrata (1)

VITACEAE

Cyphostemma elephantopus

Cyphostemma laza

Cyphostemma montagnacii

WELWITSCHIACEAE

Welwitschia mirabilis (1)

Note:
(1)
Tutte le parti e prodotti derivati, eccetto:
a) i semi, spore e polline (masse polliniche comprese);
b) colture di piantine o di tessuti in vitro, in mezzi solidi o liquidi, trasportate in contenitori sterili;
c) fiori recisi di piante riprodotte artificialmente, e
d) frutti e parti e prodotti derivati di piante riprodotte artificialmente dela famiglia delle Cactaceae;
e) steli, fiori e parti o prodotti derivati di piante dei generi Opuntia, sottogenere Opuntia e Selenicereus (Cactaceae) acclimatate o propagate artificialmente  e
f) prodotti finiti di Euphorbia antisyphilitica imballati e pronti per la vendita al dettaglio.
(2)

Tutte le parti e prodotti derivati ad eccezione di quelli muniti di un'etichetta "Ottenuto da Hoodia spp. materiale ottenuto attraverso la raccolta e la produzione controllata secondo i termini di un accordo con il competente Organo di gestione CITES di [Botswana in accordo No. BW / xxxxxx] [Namibia sotto accordo No. NA / xxxxxx] [Sud Africa sotto accordo No. ZA / xxxxxx ] ".

(3)
Gli esemplari propagati artificialmente dei seguenti ibridi e/o cultivar non sono soggetti alle disposizioni della convenzione:
Hatiora x graeseri
Schlumbergera x buckleyi
Schlumbergera russelliana x Schlumbergera truncata
Schlumbergera orssichiana x Schlumbergera truncata
Schlumbergera opuntioides x Schlumbergera truncata
Schlumbergera truncata (cultivars)
Cactaceae spp. con mutazioni di colore, innestate nelle seguenti piante da innesto: Harrisia 'Jusbertii', Hylocereus trigonus or Hylocereus undatus
Opuntia microdasys (cultivars).

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