Il genere Gymnocalycium Pfeiff. ex Mittler
Schede generi E - G
Gymnocalycium è un genere di Cactaceae che comprende numerose specie il cui principale areale di distribuzione è l'America del Sud (Argentina, Uruguay, Paraguay, Brasile e Bolivia) con una diffusione su territori che vanno dal livello del mare fino ai circa mille metri d’altitudine. I territori di origine sono, data la vastità dell'area di distribuzione, abbastanza vari. Troviamo specie autoctone delle praterie uruguaiane che diventano verdissime nella stagione delle piogge (clima subtropicale) con precipitazioni estive e inverni miti, anche freddi, in conseguenza dei venti atlantici con temperature che, di notte, frequentemente scendono sotto lo zero (qui troviamo G. denudatum, G. buenekeri, G. horstii (nel sud del Brasile) G. urugayense (parte settentrionale dell'Uruguay). Altre specie le troviamo nella Pampa argentina. La Pampa è una vasta area al centro di Argentina ove le precipitazioni sono più frequenti al nord (600-750 mm annui) e meno frequenti al sud (150-200 mm annui). Qui troviamo G. hyptiacanthum e G. gibbosum. Altre specie vivono nelle sierre ove la quantità di materiale organico è molto bassa, le temperature invernali sono rigide e le precipitazioni sono basse.
Il nome Gymnocalycium deriva dal greco ghymnòs (nudo) e càlyx (calice) e si riferisce al calice, e cioè all'involucro esterno del fiore, che è senza peli e senza spine.
E' un genere che comprende piante abbastanza diverse per talune caratteristiche. Troviamo infatti piante del diametro di pochi centimetri da 1,5 - 3 cm (G. damsii e G. bruchii) piante che raggiungono trenta centimetri di diametro (G. saglionis e G. megatae) piante dalla forma colonnare che superano anche i cinquanta centimetri (G. gibbosum e G. mihanovichii). Ci sono piante che hanno una spinagione breve (G. ragonesei) piante che hanno una spinagione decisamente più imponente (G. accorugatum e G. spegazzinii). Anche il colore delle piante è molto variabile. Il colore varia dal verde chiaro di G. damsii al verde scuro della maggior parte delle specie al rosso-marrone, soprattutto se espost al sole, di G. friedrichii. I fiori sono grandi e brillantemente colorati, nella maggior parte sono grandi o molto grandi e compaiono già sulle piante giovani. I colori variano dal bianco (G. schatzlianum e G. hossei) al giallo (G. andreae, G. netrelianum e G. uebelmannianum) al rosa (G. achirasence, G. horridispinum e G. monvillei) al rosso (G. baldianum, G. carminanthum e G. tillianum).
Per quanto riguarda la coltivazione sono piante abbastanza facili. Il substrato di coltivazione è la composta normale da cactus cui può essere aggiunta una parte di terreno argilloso.
L'esposizione va bene al sole del mattino oppure filtrato fatta eccezione per alcune specie (es. G. saglionis e G. bruchii) che prediligono il pieno sole.
Gymnocalycium castellanosii Backeb.
Gymnocalycium sp.
Gymnocalycium ragonesei Castellanos
Le annaffiature devono essere regolari nella fase vegetativa, mentre andranno completamente sospese nel periodo invernale, quando le piante dovranno essere mantenute ad una temperatura superiore ai 5 °C. Le annaffiature devono inoltre contenere periodicamente un buon fertilizzante liquido per cactaceae.
La propagazione può avvenire per seme mantenendo i semini ad una temperatura di almeno 20 °C. Alcune specie inoltre producono polloni che possono essere utilizzati per la riproduzione collocandoli direttamente sul substrato colturale da mantenere leggermente umido fino a radicazione avvenuta.
Gymnocalycium sp.
Gymnocalycium wagnerianum
I vari colori dei fiori di Gymnocalycium - Immagine di kakteenklaus
Gymnocalycium monvillei ssp. horridispinum (G.Frank ex H.Till) H.Till - immagine di kakteenklaus
Gymnocalycium mihanovichii fa. variegata
Famiglia: Cactaceae Juss.
Genere: Gymnocalycium Pfeiff. ex Mittler
Specie:
Gymnocalycium alboareolatum Rausch
Gymnocalycium amerhauseri H.Till
Gymnocalycium andreae (Boed.) Backeb. & F.M.Knuth
Gymnocalycium anisitsii (K.Schum.) Britton & Rose
- Gymnocalycium anisitsii subsp. damsii (K.Schum.) G.J.Charles
- Gymnocalycium castellanosii subsp. acorrugatum (J.G.Lamb.) R.Kiesling & Metzing
- Gymnocalycium castellanosii subsp. ferocior (Backeb. ex H.Till & Amerh.) G.J.Charles
- Gymnocalycium denudatum subsp. angelae (Mereg.) Prestlé
- Gymnocalycium gibbosum subsp. borthii (Koop ex H.Till) G.J.Charles
- Gymnocalycium horstii subsp. buenekeri (Swales) P.J.Braun & Hofacker
- Gymnocalycium hyptiacanthum subsp. netrelianum (Monv. ex Labour.) Mereg.
- Gymnocalycium hyptiacanthum subsp. uruguayense (Arechav.) Mereg.
- Gymnocalycium marsoneri subsp. matoense (Buining & Brederoo) P.J.Braun & Esteves
- Gymnocalycium monvillei subsp. achirasense (H.Till & Schatzl) H.Till
- Gymnocalycium monvillei subsp. horridispinum (G.Frank ex H.Till) H.Till
- Gymnocalycium mostii subsp. valnicekianum (Jajó) Mereg. & G.J.Charles
- Gymnocalycium ochoterenae subsp. vatteri (Buining) Papsch
- Gymnocalycium pflanzii subsp. zegarrae (Cárdenas) G.J.Charles
- Gymnocalycium reductum subsp. sibalii (Halda & Milt) Neuhuber
- Gymnocalycium saglionis subsp. tilcarense (Backeb.) H.Till & W.Till
- Gymnocalycium schickendantzii subsp. delaetii (K.Schum.) G.J.Charles
- Gymnocalycium spegazzinii subsp. cardenasianum (F.Ritter) R.Kiesling & Metzing
Gymnocalycium baldianum (Speg.) Speg.
Gymnocalycium bayrianum Till ex H.Till
Gymnocalycium bodenbenderianum (Hosseus ex A.Berger) A.Berger
Gymnocalycium bruchii (Speg.) Hosseus
Gymnocalycium calochlorum (Boed.) Y.Itô
Gymnocalycium capillense (Schick) Hosseus
Gymnocalycium castellanosii Backeb.
Gymnocalycium chacoense Amerh.
Gymnocalycium chiquitanum Cárdenas
Gymnocalycium coloradense F.Berger
Gymnocalycium denudatum (Link & Otto) Pfeiff. ex Mittler
Gymnocalycium dubniorum Halda & Milt
Gymnocalycium erinaceum J.G.Lamb.
Gymnocalycium erolesii Neuhuber & C.A.L.Bercht
Gymnocalycium eurypleurum F.Ritter
Gymnocalycium eytianum Cárdenas
Gymnocalycium fischeri Halda & al.
Gymnocalycium frankianum Rausch ex H.Till & Amerh.
Gymnocalycium gaponii Neuhuber
Gymnocalycium gibbosum (Haw.) Pfeiff. ex Mittler
Gymnocalycium horstii Buining
Gymnocalycium hossei (F.Haage) A.Berger
Gymnocalycium hybopleurum (K.Schum.) Backeb.
Gymnocalycium hyptiacanthum (Lem.) Britton & Rose
Gymnocalycium intertextum Backeb. ex H.Till
Gymnocalycium itatiquense H. Till & Amerh.
Gymnocalycium jochumii Neuhuber
Gymnocalycium kieslingii O.Ferrari
Gymnocalycium kroenleinii R.Kiesling, Rausch & O.Ferrari
Gymnocalycium kuehhasii Neuhuber & R.Sperling
Gymnocalycium leptanthum (Speg.) Speg.
Gymnocalycium marianae Perea, O.Ferrari, Las Peñas & R.Kiesling
Gymnocalycium marsoneri Frič ex Y.Itô
Gymnocalycium mazanense (Backeb.) Backeb.
Gymnocalycium mesopotamicum R.Kiesling
Gymnocalycium mihanovichii (Frič ex Gürke) Britton & Rose
Gymnocalycium miltii Halda, Kupčák, Lukašik & Sladk.
Gymnocalycium monvillei (Lem.) Pfeiff. ex Britton & Rose
Gymnocalycium mostii (Gürke) Britton & Rose
Gymnocalycium mucidum Oehme
Gymnocalycium nataliae Neuhuber
Gymnocalycium neuhuberi H.Till & W.Till
Gymnocalycium ochoterenae Backeb.
Gymnocalycium oenanthemum Backeb.
Gymnocalycium paediophilum F.Ritter
Gymnocalycium papschii H.Till
Gymnocalycium paraguayense (K.Schum.) Hosseus
Gymnocalycium parvulum (Speg.) Speg.
Gymnocalycium pediophylum Schütz
Gymnocalycium pflanzii (Vaupel) Werderm.
Gymnocalycium platense (Speg.) Britton & Rose
Gymnocalycium poeschlii Neuhuber
Gymnocalycium pugionacanthum Backeb. ex H.Till
Gymnocalycium quehlianum (F.Haage ex Quehl) Vaupel ex Hosseus
Gymnocalycium ragonesei A.Cast.
Gymnocalycium raineri H.Till
Gymnocalycium rauschii H.Till & W.Till
Gymnocalycium reductum (Link) Pfeiff. & Otto
Gymnocalycium riteranum Rausch
Gymnocalycium ritterianum Rausch
Gymnocalycium robustum R.Kiesling, O.Ferrari & Metzing
Gymnocalycium rosae H.Till
Gymnocalycium saglionis (Cels) Britton & Rose
Gymnocalycium schickendantzii (F.A.C.Weber) Britton & Rose
Gymnocalycium schreiteri H.Till
Gymnocalycium schroederianum Osten
Gymnocalycium spegazzinii Britton & Rose
Gymnocalycium stenopleurum F.Ritter
Gymnocalycium striglianum Jeggle ex H.Till
Gymnocalycium stuckertii (Speg.) Britton & Rose
Gymnocalycium taningaense Piltz
Gymnocalycium uebelmannianum Rausch
Gymnocalycium walteri H.Till
Per approfondire
Il volume, in lingua inglese, scritto da Graham Charles è basato su anni di osservazione in habitat e la coltivazione e prevede la prefazione del Dr. Nigel Taylor, curatore del Royal Botanic Gardens di Kew, nei pressi di Londra. Il volume di 288 pagine ha 624 immagini a colori di piante ritratte in natura, degli habitat di provenienza, delle piante in coltura e di alcune illustrazioni storiche. Il volume prevede inoltre 75 mappe di distribuzione dettagliate che mostrano dove ogni specie è autoctona. Il volume è inoltre corredato dalla storia, dalle caratteristiche, dalla classificazione e dalla distribuzione del genere. Completano l'esauriente illustrazione ed i consigli per la coltivazione, l'elenco delle specie con i numero di campo.
Gymnocalycium mihanovichii fa. variegata
Gymnocalycium mihanovichii fa. variegata
Gymnocalycium mihanovichii lo troviamo in moltissime cultivar che talvolta sono dei "mutanti" e che sono completamente privi di clorofilla e li troviamo in varianti dalla pigmentazione rossa, arancione o gialla. Queste piante, essendo prive di clorofilla, necessitano di un portinnesto verde per effettuare la fotosintesi e, altrimenti, morirebbero. Per questo motivo spesso le troviamo innestate su Hylocereus, e, soprattutto nel mondo anglosassone, la pianta così ottenuta è nota come "Moon Cactus" ovvero "Cactus Luna". Rispetto alle origini di queste varietà sembra che l'assenza di clorofilla sia stata realizzata in laboratorio, che sia stata ottenuta utilizzando addirittura con i raggi gamma. A noi sembrano essere leggende metropolitane che si diffusero nella seconda metà del 1900, quando vennero posti in commercio in Europa e America questi cactus colorati provenienti dal Giappone. I primi mutanti sono stati chiamati cv. "Hibotan" e se si presentano solo parzialmente privi di clorofilla sono stati chiamati cv. "Hibotan Nishiki".Le piante innestate producono molto facilmente propaggini che possono poi essere innestate su una nuova base, perpetuando la pianta. Anche i migliori innesti durano solo pochi anni, poiché la base cresce più velocemente del Gymnocalycium.
Le altre varietà colorate, ovvero le specie colorate con una variegatura più o meno colorata sono caratterizzate da corpi con colori più o meno intensi con striature di rosso, arancione, violaceo, giallo, verde o anche bianco, sono invece frutto di coincidenza genetiche al momento della riproduzione da parte dei vivaisti su larga scala con migliaia di esemplari.
In coltivazione sono cactus che prediligono la luce solare intensa, ma indiretta o limitata alle ore del mattino. La luce solare diretta e intensa può bruciarli. Richiedono un substrato di cultura ben drenato e solo quando il terreno è completamente asciutto. Non sono cactus resistenti alle basse temperature. Se innestati dobbiamo considerare le necessità culturali e di temperatura del portainnesto.
